26 maggio 2009

23 maggio 2009

Ahi ahi Billy Ballo!

Sono scovolto. Ieri è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Alessio Saro, in arte Billy Ballo, accusato di aver abusato sessualmente di una ragazza tredicenne conosciuta su Facebook. Come al solito il social network è stato ‘galeotto’: sembra, infatti, che il primo appuntamento sia stato combinato proprio in rete e nella pagina dell’attore.

Mi sento però di dover spezzare una lancia a favore del famoso (quantomeno per me) clap dancer, visti i paroloni impiegati da certe testate giornalistiche che hanno dato praticamente per scontato che l’attore abbia plagiato la minorenne al solo e unico fine di indurla ad avere rapporti sessuali, gridando all’abuso e parafrasando, forse con un po’ troppa superficialità, la lettera della legge. La scelta legislativa - più che giusta, per carità! - di presumere che, al di sotto di un certa età, ogni desiderio sessuale di tipo ‘operativo’ debba essere considerato un abuso se indotto da un maggiorenne potrebbe infatti scontrarsi con un coinvolgimento sentimentale tra i due che, sebbene potenzialmente contestabile data la differenza di età, rende di certo l’immagine della violenza molto meno drammatica di quella che un titolo buttato lì brutalmente potrebbe far figurare. A questo si aggiunga il grado di consapevolezza che in materia sessuale certi adolescenti smaliziati di oggi dimostrano di avere, forti di quell’infinita enciclopedia che è Internet.

Mi sono spesso trovato a dire proprio su questo blog che, pur avendo ventiquattro anni, sotto questo profilo mi sento molto antiquato, perché mi rendo conto che il materiale ‘informativo’ a disposizione di un tredicenne della mia generazione è stato sostanzialmente quello di un’epoca informatizzata sì, ma virtualmente ‘sconnessa’. Altrimenti detto, ho iniziato ad utilizzare Internet soltanto al ginnasio e, per inciso, per ragioni di studio! Resa in questo modo la cosa sembra un po’ da paraculi, me ne rendo conto, ma vi giuro che è così e forse qualcuno della mia età ne potrà dare conferma. La vita virtuale di una decina di anni fa era ben diversa da quella attuale: le connessioni avevano sempre una durata limitata in ragione dei costi ma, soprattutto, perché la linea telefonica rimaneva occupata per tutto il tempo di connessione! Non esistevano Msn o Google, né tantomeno Facebook! Si accedeva in Rete, sì, ma sostanzialmente ci si limitava a fare capolino dall’uscio!
Oggi, invece, internet non è semplicemente alla portata di tutti, ma è parte integrante della nostra esistenza e questo credo  rappresenti un vero e proprio spartiacque tra ragazzi come me, che hanno seguito un percorso di crescita più all’antica in cui certi dubbi sorgevano e rimanevano lì (salvo la confidenze con un amico e una buona dose di immaginazione), e i ragazzini di oggi, che non hanno nemmeno il tempo di porsi un quesito che già si trovano davanti video esplicativi e immagini commentate.
Insomma, non mi sento davvero di poter condividere la scelta di Saro: con un ragazzina di 13 anni credo che, stante la decina d’anni di differenza (che pure non sono venti), non saprei nemmeno di che parlare! Quello che penso è che dato che il reato verrà sicuramente punito e la carriera irrimediabilmente compromessa non v’è il bisogno, ancor prima di un accertamento processuale, di dare del pedofilo violentatore da parco a quest’uomo se la ragazza, come sembra, è stata consenziente: che si lasci alla magistratura il compito di valutare la gravità del reato e, quindi, della responsabilità.

20 maggio 2009

Sempre alle solite.

Qualche anno fa e di questo periodo - più di qualche anno fa se consideriamo che avevano da poco aperto il cinema Warner Village - vidi Cannavaro all’uscita da uno spettacolo di seconda serata. Faceva abbastanza caldo e il cinema, per quanto refrigerato artificialmente, non era particolarmente trafficato. Mi resi conto del calciatore giusto perché notai un certo movimento di ragazzini intorno all’inconfondibile tarchiatello nazionale che, terminati i convenevoli di rito, pensò bene di saltare in sella a uno scooter già occupato da altri due amici ben piazzati per avviarsi, rigorosamente senza casco, chissà dove. Ho sempre trovato quell’immagine, oltre che provinciale, particolarmente rappresentativa di quella parte di città marcia e irrecuperabile: non importa quello che si arriva ad essere, il grado di ricchezza e benessere che si riesce a conquistare, le città del mondo in cui si impara a vive, la capacità di stemperare quell’inflessione dialettale tanto caratterizzante: quando si torna a’cas è legittimo e possibile sbracarsi volgarmente e abbandonarsi a forme di illegalità cui ci si sente legittimati per il solo fatto che la pubblica piazza, dopotutto, è quella di Napoli.
Oggi leggo dei sigilli alla villa a Posillipo e la cosa, per i trascorsi, non desta in me alcuno stupore. Mi chiedo solo come finirà la cosa: qualche pacca sulla spalla e posti nella tribuna d’onore per chi conta oppure un intervento da manuale con demolizione della costruzione abusiva?

18 maggio 2009

Jet made in China.


Volerà per la Sichuan Airlines a partire dal prossimo giugno il primo jet completamente assemblato in Cina.
Una cosa è certa: non ci salirò mai.

13 maggio 2009

Slow Motion Videos.

Si chiamano slow motion videos e, spiegando la cosa in modo brutale, non sono altro che registrazioni realizzate ad ‘alta velocità’ ma visualizzate a velocità normale. L'effetto è davvero sorprendente.


Qui un altro esempio.

08 maggio 2009

Uhggesù/2.

Ho molte cose da fare e un naso che non smette di colare.
Cazzo.
Vaffanculo mezze stagioni di merda.


Perdonate lo sfogo.
Mi ritiro per deliberare.

07 maggio 2009

05 maggio 2009

03 maggio 2009

"Gli altri stavano a godersi la vista da lontano, sulla strada, o si affollavano come le mosche davanti alla caserma...

... per vedere come sembrava 'Ntoni di padron 'Ntoni dietro la grata, dopo che aveva dato la coltellata a don Michele; oppure correvano nella bottega di Pizzuto, il quale vendeva acquabianca, e faceva la barba, e raccontava ogni cosa com’era stata, parola per parola."

Leggere di questo divorzio come di un’opportunità politica per il PD mi ha ricordato tanto le “risate a denti stretti’ della Settimana Enigmistica. Chiunque nella vita abbia letto una di quelle vignette sa bene che nella realtà dei fatti, i ‘denti stretti’ non sono di chi ride-ma-non-troppo ma di chi digrigna i denti per la stizza non solo di aver perso una preziosa frazione di secondo a leggere la 'battuta' ma di averne perso almeno un altro paio a cercare di trovarvi un senso. Uno qualunque. Anche uno alla lontana.
Insomma, è ridotto veramente male un partito costretto ad appigliarsi alle vicende private del Premier ed è ridotto ancora peggio il giornalista che incita a prendere le mosse da una simile affare.
Poi ho pensato a come vanno normalmente le cose, a quanto possa essere significativo che i primi dieci posti della classifica dei video di più visti di youtube siano sistematicamente coperti da stralci di puntate di Uomini e Donne e ho capito l’importanza che può avere, per la coscienza politica di quella fetta tanto disgraziata di questo Paese, un veicolo di informazione così 'basso'.
Ma un pacco con un bel fiocco può davvero essere in grado di svegliare da un torpore che dura da anni? Ne parleremo tra un mesetto.

01 maggio 2009