27 aprile 2009

Vecchio Companero, l'occhio nero me lo hai fatto tu!

È un dato di fatto che la vecchiaia si è irrimediabilmente impossessata della signora del piano di sopra e della sorella dirimpettaia. La prima mi bussa spesso e volentieri in tarda serata per dirmi che ci sono ragazzi (immaginari) che la importunano sotto al portone, la seconda, invece, oltre ad augurarmi un piacevole fine settimana al lunedì credo che negli ultimi tempi si stia sistematicamente dimenticando di quel passaggio abbastanza rilevante della vita di relazione di ciascun essere umano che per convenzione si usa collocare tra la colazione e l’uscita: una sana lavata.
Sorvolando cinicamente sulle brutture della terza età (ma anche sull’odore nauseabondo della vecchia), soffermerei l’attenzione sulla consapevolezza che molti di questi amabili vecchietti maturano circa la propria condizione e del modo di ‘marciarci su’ di molti di loro.
Mia nonna, ad esempio, utilizza la sua tarda età per mangiare di più: non contenta di quanto le viene servito si preoccupa sempre di rimpinguare fulmineamente il piatto con cosette che proprio non potrebbe mangiare. Ma la sua furberia, in fin dei conti, non duole né danneggia nessuno. Eccetto lei ovviamente. La vecchia del piano di sopra, invece, che per convenzione chiameremo “fetazza”, puntualmente ingaggia gare a chi prende prima l’ascensore. Ora, io che sono un signore non oserei mai farle notare che mi basterebbe un passo svelto per doppiarla o, al più, uno sgambetto né che preferirei salirmene a piedi con un’otre colma di sterco sulle spalle piuttosto che condividere il minuto spazio dell’abitacolo con lei, tuttavia, sempre io che sono un signore, non posso non notare che i tempi sono decisamente cambiati: non è più come una volta che il vecchietto si attardava mielosamente a parlarti della sua infanzia fino a farti autoprodurre una zavorra di 400 kg tra le gambe, niente di tutto questo; i vecchi di oggi sono dispettosi, perfidi e insolenti.

26 aprile 2009

La ricetta della domenica/3

Niente ricetta per questa domenica. Nelle recenti vacanze pasquali ho mangiato come un maiale all’ingrasso. Senza fame, tutto quello che mi è capitato sotto tiro. Ora sono a dieta e ho fame. Anche i pensieri sono pochi, imbarazzanti e per lo più su cibo sporco, unto e calorico.

24 aprile 2009

Gatto mummificato.

Durante alcuni lavori di ristrutturazione di un cottage di Ugborough, villaggio nel Davon (Regno Unito) è stato scoperto tra le intercapedini dell'abitazione un gatto mummificato di oltre quattrocento anni. Il gatto sarebbe stato sistemato nella casa allo scopo di allontare le streghe.
Devo ancora decidere se mi procura più spavento l'immagine del gatto incartapecorito o il ghigno soddisfatto del tizio.

22 aprile 2009

Scherzi di cattivo gusto.

Ci sono scherzi e scherzi. C’è lo scherzo di chi ti fa ‘bù’, c’è lo scherzo meditato che dura giusto il tempo di una strabuzzata di occhi, quello cattivissimo che dura ore. C’è poi lo scherzo orrendo, quello che fa arrivare la collera a livelli tali da farle fare il giro completo lasciando praticamente inebetiti.
Vi linko tre degli scherzi più brutti che abbia mai visto in vita mia. Il primo è quello classico del vomito indotto con lo sciroppo di Ipecac: il risultato è davvero tragicomico. Il secondo nasce come scherzetto innocente ma finisce in tragedia. Il terzo, invece, trovo sia il più cattivo in assoluto. Una cosa è certa: non immergerò mai più le mani in una scatola di cereali.

21 aprile 2009

Susan Boyle.

La trovo comunque una forma di razzismo portare sta tizia sul palmo di una mano o lo sbracciarsi in applausi dopo solo dieci secondi di canzone come davanti all'immagine di un paraplegico che si alza da una sedia a rotelle. Sorprende così tanto che un corpo tanto brutto possa emettere suoni così gradevoli o forse sorprende il fatto che un autentico cesso sia stato in grado di rimanere per 4-5 minuti su un palco? Per me questa è l'immagine di una televisione sbagliata: questa donna è stata discriminata per il suo aspetto sin dal primo momento: in una gara canora è stata giudicata prima che aprisse bocca da quattro maschere di gomma che le hanno riso in faccia tutto il tempo. Fossi in lei mi intascherei il successo mediatico ottenuto dal tam-tam virtuale e non metterei più piede in quella trasmissione.

18 aprile 2009

‘Non abbiate pietà crocifiggetelo, sfiguratelo in volto con la mazza da golf.’

Avere un blog e, contemporaneamente, l’ingestibile consapevolezza di esser circondato da gente tendenzialmente spregevole può costituire un problema ma allo stesso tempo una soluzione perché l’istinto omicida può più facilmente lasciare il posto a forme di invettiva più sane e stimolanti.

(Perdente!)
(Chi è stato?!? Tu! Fuori di qui!)

Il brutto della società civile è questa esigenza di sicurezza, di garanzia, di controllo. Bene faceva l’uomo di Neandertal a risolvere le sue questioni a pietrate e tranvate sul muso: un contegno poco chic ma decisamente più diretto. Noi 'moderni' abbiamo imparato a convivere pacificamente grazie ad un perbenismo da deboli malati di cuore e adesso eccoci qui a piagnucolare sui nostri laptop come mammolette, terrorizzati anche da una penna e da un foglio di carta.
Ci godiamo qualche libertà preistorica solo nell’età dell’infanzia quando siamo ancora giustificati per quella tirata di capelli, per quella pisciatella liberatoria sul divano o per dichiarazioni un po’ troppo sincere.
Non vorrei essere un uomo preistorico, questo no, ma un bambino sì. Dire liberamente a quel tizio seduto vicino a me a lezione che non mi meraviglierei minimamente a vederlo dedito a pratiche di cannibalismo o a quell’altra che non basta una collana, un bracciale e quel cipiglio sdegnoso per nascondere una natura un po’ grossier. Vorrei dire a quella persona così accanita che da lei mi aspetto solo il peggio o a quell’altro, bhè, che mi sta semplicemente sul cazzo.
A questo punto vi aspettereste nomi e cognomi, vero? Niente di tutto questo. Me ne rimango un po’ qui a sognare di avere una mazza da golf a mia completa disposizione per un uso non propriamente sportivo. Dopotutto sono una persona perbene.

09 aprile 2009

Essere schiavi della tecnologia vuol dire...

… comprare libri e dvd su internet avendo ad un passo il megastore della Feltrinelli.

Dove andremo a finire.

06 aprile 2009

Up and down.

Post dedicato ad un gruppo musicale di una decina di anni fa. Melodie rilassanti come emorroidi infiammate, grossi problemi di identità sessuale e capacità canore prossime allo zero sono gli ingredienti dei Vengaboys!

Indimenticabile "Up and down”.



Abbiamo già prodotto dischi in passato Pezzi di successo che hanno prodotto considerevoli risultati. Ma i guadagni sono stati spesi. Spesi molto bene. E allora adesso stiamo creando un nuovo e unico pezzo intitolato 'su e giù'. Su e giù, su e giù, su e giu, su e giù...

05 aprile 2009

La ricetta della domenica/2

Ingredienti del vero pollo alle mandorle cinese: mandorle, sedano, carote, coscia di cane randagio tagliata a pezzettini, una spruzzata di salsa di soia e una di petrolio purissimo, tre mosche, sputazze quanto basta.

Per la precedente puntata clicca qui

03 aprile 2009

Le relazioni pericolose.

Io e la mia zanzara tigre siamo felici.
Io dormo e lei mi passa vicino all’orecchio. Mi punzecchia, mi sta intorno, pare non mi voglia mai lasciare solo.
La mia zanzara tigre non vuole mai farsi vedere di giorno, non so perché. Di lei mi rimangono solo bubboni-ricordo.
Vorrei poterle dimostrare il mio affetto, vorrei tanto farle la festa.