30 marzo 2009

Raccolta differenziata.

Ma i cipster vanno nell’umido o nella plastica?
Vabbè, evitiamo imbarazzi, butto tutto nella carta.

29 marzo 2009

La ricetta della domenica.

Ingredienti della salsa zaziki: aglio, benzina, yogurt greco, aglio, cetriolo, origano, aglio, aglio, aglio.

Boccheggio. Anzi, implodo.

È meglio per tutti.

27 marzo 2009

Il passo a due dell'escremento.

E un ... due ... tre, un ... due e tre

sguardo in cielo, mani in alto

un ... due ... tre, un ... due e tre

più espressiva l'invettiva

e un ... due ... tre, un ... due e tre

punta il piede, struscia bene

un ... due e tre, un ... due e tre

doppio giro, sul piedino
prima a destra, poi a sinistra
ripuliamo lo scarpino

Un ... due ... tre, un ... due e tre

si ripete la bestemmia
si ripunta quel piedino
si propone un bel dilemma
e si cerca uno zerbino

E un ... due ... tre, un ... due e tre

25 marzo 2009

Le 10 malattie più strane.

Ehi tu, lì in fondo, ti vedo mentre ti gratti i coglioni!!

10. Sindrome del morto vivente: le persone colpite credono di essere già morte, di avere perso il possesso e il controllo di tutto o di parte del loro corpo. Accompagnata da grave depressione e istinti suicidi, la sindrome fa credere ai malati di emanare fetore di cadavere o di avere larve sotto la pelle.

9. Sindrome del vampiro: le persone colpite provano dolori allucinanti se esposte al sole (o dichiarano di provarli). In alcuni rari casi si producono effettivamente gravi ustioni con la semplice esposizione a una giornata di sole.

8. Disturbo del francese che salta: le persone colpite ‘fanno un salto’ a ogni rumore o vista inaspettato. Alla manifestazione di apparente spavento si accompagnano in genere urla, movimenti delle braccia, ripetizioni ossessive di parole. Lo strano nome deriva dai primi casi documentati, su immigrati francesi in Canada nel XIX secolo.

7. Linee di Blaschko: le persone colpite si trovano il corpo ricoperto da strane striature in rilevo. Scoperta dal dermatologo tedesco Alfred Blaschko nel 1901, la malattia è di origine genetica. La funzione di queste striature è ignota, ma spesso si è osservato che tra i pazienti ‘striati’ si registra un’incidenza maggiore di patologie dermatologiche o delle mucose, e che le patologie in questione tendono a manifestarsi lungo le striature.

6. Pica: le persone colpite hanno un impulso irresistibile a mangiare sostanze non alimentari, ad esempio spazzatura, terra, carta, cera. Non esiste una cura per questa patologia, né se ne è compresa la causa, ma molti ricercatori ritengono che sia dovuta a gravissime carenze minerali.

5. Sindrome di Alice nel paese delle meraviglie o Micropsia: le persone colpite hanno una percezione del tempo, dello spazio e delle forme umane del tutto distorta. Si tratta di un disordine neurologico fortemente invalidante che altera del tutto la percezione visiva e mediamente fa credere che gli oggetti guardati sono molto più piccoli della realtà o molto più lontani.

4. Malattia della pelle blu: le persone colpite vivono tutte in una determinata zona del Kentucky, vicino alla cittadina di Troublesome Creek. Una intera famiglia, i cosiddetti ‘Blue Fugates’ soffrirebbe della curiosa alterazione del pigmento, che si trasmette di generazione in generazione, ma non esistono foto in grado di testimoniarlo.

3. Sindrome del licantropo: le persone colpite sono letteralmente ricoperte da peli, indipendentemente dal loro sesso.

2. Elefantiasi o Filariasi linfatica: le persone colpite sviluppano abnormi gonfiori delle ghiandole presenti a livello del seno, delle gambe o degli organi genitali, in particolare rigonfiamenti anche spettacolari dello scroto. E’ causata da larve di vermi trasmesse da zanzare infette. Le larve raggiungono i linfonodi, restano silenti anche per anni, e poi improvvisamente iniziano a riprodursi a ritmi vertiginosi riempiendo i tessuti. L’elefantiasi colpisce in modo grave decine di milioni di persone nel mondo.

1. Progeria: le persone colpite soffrono di un tragico invecchiamento precoce, e hanno caratteri tipici dei vecchi anche se sono bambini: osteoporosi, calvizie, artrite, patologie cardiovascolari. Fu descritta per la prima volta da Hastings Gilford. Causata da un piccolo difetto genetico, porta in genere alla morte intorno ai 13 anni.

24 marzo 2009

O mia bela Madunina

In una vecchia pubblicità della Tim la protagonista, simpatica biondina, rimaneva bloccata su un treno fermo nel bel mezzo del suo percorso a causa di una mucca molesta che brucava erbetta in prossimità delle rotaie. Ebbene, ricordo che il finto e bugiardo sceneggiatore dello spot aveva immaginato l’obbligata permanenza in quel vagone un evento quasi divertente un po’ perché la protagonista aveva a disposizione il suo cellulare per fare lunghiiissime chiamate e un po’ perché le altre comparse, minimamente disperate per l’inatteso evento, contribuivano attivamente a rendere piacevole e gioiosa l’attesa.
Se qualcuno, in questo momento, mi dicesse che la permanenza su questo treno Milano-Napoli potrebbe durare più del previsto a causa di una mucca, giuro che, in barba a qualunque principio animalista, scenderei dal treno per dilaniare il quadrupede con la sola forza delle mani.
Il punto è che non accade mai come nei film, negli spot, nei fumetti. È sempre tutto più fastidioso e irritante… e le tariffe di telefonia mobile – per inciso – molto più lontane dall’onestà di quanto ci vogliano far credere!
A mio modesto avviso se ci fossero più blog la gente avvertirebbe assai meno impellente l’esigenza di sbandierare ai quattro venti i propri affari in conversazioni telefoniche condotte con un tono di voce troppo (volutamente) alto per un luogo piccolo e pubblico qual è la carrozza di un treno.
Il tizio che ho di fronte, ad esempio, rappresentante più imbarazzante di questa categoria di personaggi, abbina ad una conversazione abbastanza sgradevole nei contenuti, un accento, oserei dire, camaleontico: partito con una cadenza decisamente settentrionale, il nostro amico ha concluso la telefonata con uno dei più stretti accenti campani, passando per il ciociaro.

- Ehilà! Dove sei, testina?

- Vabbuò ghiamm, c’verimm aropp’ !!!

Sbigottimento e confusione collettiva.

Come avrete avuto modo di capire, ho trascorso gli ultimi giorni fuori sede e precisamente a Milano. Dopo un volo puzzolente e vecchio targato Meridiana (lo so, non sono molto fortunato quanto a mezzi di trasporto), mi sarei aspettato, all’uscita dall’aeroporto, un’ondata di freddo tipicamente padana e invece non ho fatto altro che vedere, arravogliato in un inappropriato giaccone imbottito, gente sbracciata e accaldata manco fosse ferragosto. Mi è ritornata improvvisamente alla mente la medesima sensazione di sbandato disadattamento che provai un agosto di svariati anni fa di ritorno dalla Scozia, porzione di mondo con un clima dalla rara infamia. Difficilmente dimenticherò il senso di alienazione provato nella discesa per le ripide scalette dell’aereo, vestito come alla vigilia di Natale ma sotto la sferza di ondate pulsanti di un calore atroce.
Milano è effettivamente un po’ grigia e non perché il tempo fa schifo o c’è la nebbia, come spesso si sente dire (tra l’altro siamo in primavera, ci mancherebbe). Il suo grigiore è quello tipico delle zone eccessivamente operative fatte da palazzoni di più recente costruzione che risucchiano inesorabilmente il passato: sulla carta progetti avvenieristici per città che non hanno da chiedere mai, in realtà, mucchio di mattoni che imbruttiscono tutto ciò che c’è intorno. Non mi era mai capitato di vedere monumenti o costruzioni dei tempi che furono e pensare intensamente ‘Che cazzo c’azzecca sta cosa vecchia qui’.
I giapponesi, come di consueto numerosi (ma mai come a Roma), vagano praticamente in tilt a causa delle non poche difficoltà procurate dal Duomo, edificio che, per dimensioni, pone di fronte al dilemma se fotografare il monumento ma non le persone o le persone ma con una porzioncina irriconoscibile di monumento. Il risultato è che la maggior parte di loro finisce con lo scattare inutili foto ricordo in prossimità dei negozi dabbene della Galleria. Immagini in stile ‘prima e dopo la battuta di caccia’, se considerate la quantità di buste con cui li si vede zampettare con i loro efficienti piedini per le strade della città. C’è qualcosa che non va, non trovate?
Diciamoci le cose come stanno, a Milano ci si trova a passare solo perché si ha qualcos’altro da fare: lavoro, studio, un convegno, una seduta di intenso shopping o, semplicemente, per urlare a squarciagola l’amore da sempre provato per i Backstreet Boys ospiti di TRL.

Nel complesso, però, direi che la città mi è piaciuta e probabilmente ci vivrei perché è proprio dove non c’è una dote ‘storica’ da spendere che la cura e l’attenzione per quello che si ha, per i dettagli, diventa maniacale e la funzionalità permette all’ordinario di risultare non solo accettabile ma anche desiderabile. Dalle mie parti, invece, viviamo di rendita grazie all’eredità di un tempo passato che credo si sia irrimediabilmente fermato: la maggior parte di noi rimane inerte, limitandosi, con un preoccupante complesso di inferiorità nei confronti di persone vissute secoli fa, a passare il testimone alle future generazioni e – forse – è meglio che sia così.

20 marzo 2009

Anche Mike Bongiorno verso Sky.

Molti gridano al tradimento ma secondo il diretto interessato la verità nuda e cruda è che non gli è stato rinnovato il contratto.

Qualcuno spieghi a ‘the mummy’ che l’età per la pensione è stata fissata a 65 anni e non a 165.

17 marzo 2009

Che pitali!

Questa irrefrenabile voglia di ricostruire i volti della storia sta trascendendo in un inquietante accanimento. Per carità, la cosa potrebbe risultare, alla lunga, anche interessante se queste ricerche non si concludessero sistematicamente con orrendi volti treddì di scimmie depilate. Prima Cleopatra, poi la sorella: il comune denominatore è la bruttezza.

È forse opportuno rivedere questo femminismo tolemaico fatto, più che da donne, da travoni d’altri tempi.

15 marzo 2009

I cani pazzi.

Nell’ultimo anno si registrano almeno otto morti - tutti anziani o bambini - per aggressioni di cani.

Sempre più spesso in centro mi capita di incontrare orde di cani inferociti – i cd. ‘cani pazzi’ – che odiano il mondo. Abbaiano. Abbaiano contro tutti, contro qualunque cosa, attaccano i motorini, bloccano la circolazione delle macchine, attaccano gli altri cani, attaccano i piccioni.
Sono fottuti cani arrabbiati con un passato losco alle spalle, pieni di malattie e problemi mentali.

Sì, anche i cani possono avere dei problemi mentali. Guardate qui e qui.

Gente, qui bisogna fare qualcosa.

12 marzo 2009