17 novembre 2009

'Uno straniero che si fida della mia compagnia'

L’assenza da questo spazio non è dipesa tanto dalla mancanza prolungata di una connessione internet nella casa in cui mi sono trasferito né dal tempo richiesto per renderla più confortevole e vicina alla mia idea di abitabilità quanto, piuttosto, dall’esigenza di riflettere sull’opportunità di abbandonare anche questi due o tre vani con affaccio sulla blogosfera che ho iniziato a costruire, pixel dopo pixel, circa cinque anni fa quando, finita la scuola, e pronto ad iniziare l’università rimasi affascinato da questa specie di siti che siti non sono e di cui, ad oggi, non credo di aver colto ancora i tratti distintivi. Qualunque cosa voglia dire la parola ‘blog’ la verità è che non me ne sono ancora del tutto stancato e quindi potete finalmente smettere di svacantare nei vostri gabinetti i secchi stracolmi delle lacrime versate in questi mesi.

5 commenti:

duhangst ha detto...

Ben tornato e sono felice che tu non ti sia stancato.

stella ha detto...

Felice di conoscerti.

Mariella ha detto...

forse in realtà nessuno sa cosa è veramente un blog e se una definizione c'è è anche vero che ciascuno la declina a modo proprio...i tuoi tre vani si sono riempiti in questi anni di spazi capaci di far sorridere,ridere e riflettere e il tuo "affaccio" ha consentito a noi di visitarli e di conoscerti condividendo con te le nostre riflessioni sul mondo!sono felice che tu abbia deciso di restare spero che i tuoi vani possano diventare sempre di più e sempre più popolati!!!a presto,Mariella.
PS:auguri anche per la casa vera!!!!

alianorah ha detto...

Non andar via, altrimenti la blogosfera, già abbandonata da tanti, diventerà un posto deserto.

Rano ha detto...

Io invece mi sono sempre chiesto che fine avessi fatto sai? =)

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