18 novembre 2009

La posta dell'offeso.

Cercherò di sintetizzare le molte prevedibili domande del tipo «chi è l’offeso?» «perché offeso?» «chi se ne fotte?» dicendo solo che il titolo è da ricondurre alla decisione di rispondere pubblicamente e senza troppi peli sulla lingua alle mail più bizzarre che inspiegabilmente mi capita di ricevere da qualche anno a questa parte e, in generale, di organizzare (anche grazie al vostro aiuto) una raccolta dei quesiti più interessanti scovati in rete.
L’offeso, si sa, è soggetto particolarmente disposto a rispondere sinceramente e non perché sia incapace di mentire, si badi: in realtà è tutta una questione di scazzo. Prima di aprire la mail-box cercherò, quindi, di pensare a tutti i drammi della mia esistenza (e del mondo in generale) così da rendere l’approccio ai quesiti quanto più sgradevole sarà possibile.

Caro offeso,
negli ultimi tempi riesco a stento a trattenere il nervosismo. Me ne esco spesso con gesti strani e scatti di ira improvvisi: l’altra sera, ad esempio, ho provato l’impulso di far del male al mio coinquilino con un ombrello e per evitare di commettere un reato mi sono limitato a buttargli una giacca in faccia. Cosa devo fare?

Passaggio obbligato per un’esistenza consapevole è il capire che il pianeta è abitato da almeno un sessanta per cento di gente totalmente folle. Ma, si badi, la follia che affligge il mondo non è quella di chi si lancia da un ponte attaccato ad una corda o quella del buontempone che preme tutti i pulsanti del citofono o, ancora, quella di chi ha il brutto vizio di lanciare profilattici pieni d’acqua dal balcone. Io parlo di quello squilibrio mentale, decisamente meno frizzante, che pervade le menti della giovane e agiata borghesia metropolitana: una upper class che associa ad una scarsezza di problemi ‘materiali’ una problematicità spirituale talmente profonda e radicata da rendere a tratti invidiabile la condizione mentale di un clochard.
Da una simile condizione esistenziale non si esce e questo credo sia meglio saperlo prima di scoprirlo. Ma se è vero che di questa follia non si muore è anche vero che da questa follia bisogna guardarsi bene perché le strade sono due e solamente due: o si canalizza questa irrequietezza in un’attività produttiva in grado di diventare brillante sfogo oppure si finisce con l’essere trasportati dal maremoto di una pazzia senza speranza.
Brandire un ombrello a mo di spada e dirigersi con occhi sbarrati verso il coinquilino che probabilmente tenta a sua volta, e non senza difficoltà, di reprimere il proprio stato psicologicamente provato o gettargli una giacca appallottolata sulla faccia per il solo fatto che si sta facendo beatamente i fatti suoi, per esempio, è ciò che io definirei il segno di una follia che è sfuggita decisamente di mano.
Cosa consigliare, dunque, all’amico L. che mi scrive da Napoli e che mi confessa di essere completamente fuori di testa? Il contegno. Più di una vita è stata formalmente salvata dal contegno. Le signorine di altri tempi ingollavano, prima di ogni festicciuola, un paio di uova sode – rigorosamente intere – al solo scopo di poter, davanti ad una lauto pasto, avere la forza mentale di distribuire mossette e inappetenti boccucce a cuoricino e fingere una natura celestiale. Eppure, ora come allora, si sa che non esistono esseri viventi in grado di cagare saponette: siamo tutti, chi più, chi meno, afflitti da un qualche problema inutile e basta semplicemente guardarsi intorno per capire che la maggior parte delle persone riesce a vivere un vita serena, addirittura a sposarsi e a procreare, solo ed elusivamente perché qualcuno, o la vita, gli ha insegnato la segreta arte del contegno.

7 commenti:

duhangst ha detto...

Io all'amico che ti scrive consiglio un tubo gommato, fa male e non lascia segni e quindi prove..

alianorah ha detto...

Secondo me è più del 60 percento dell'umanità ad essere folle.

Paz83 ha detto...

la prima volta che vidi Naomi Campbell pensai che una creatura del genere poteva cagare solo saponette profumate. Riguardando oggi i suoi atteggiamenti iracondi penso che oltre alle saponette...ma comunque il mondo è pieno di offesi e gente folle. Duhangst però da un ottimo consiglio...

Andrea ha detto...

La cosa interessante, caro Pepe, è che non ci ho capito niente. Ma forse è dovuto alla mia follia poco lucida.

Pepenero ha detto...

ue andrea ti chiedo scusa, l'insegnante di sostegno era un attimo a prendere un caffè...

mauro ha detto...

io mi offendo facilmente,
se tu venissi alla mostra "terra felix" potremmo pure fare pace!

Anonimo ha detto...

ogni riferimento a fatti o persone è puramente casuale, molto divertente visto da qui!
Massimo

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