21 luglio 2009

Footing.

Da oggi il footing è cosa mia. E sapete perché? Perché ne ho colto l’essenza. Il segreto del footing è tutto riposto nell’orario in cui si dà inizio alle pratiche sportive: intorno alle ‘dieci e trenta unidici undici e trenta’, infatti, la temperatura non è tale da trasformarci in blob informi al centrostrada ma nemmeno eccessivamente e inopportunamente adatta ad attività che richiedono un certo sforzo fisico. Escamotage complementare e indispensabile è quello di intraprendere le claudicanti attività motorie senza alcuna protezione né forma di agevolazione. Insomma, dovete scendere in strada così come vi trovate: non un cappello, non una bottiglia d’acqua, senza occhiali né protezione solare. Quando, dopo una mezz’oretta, vi ritroverete sul ciglio della strada distrutti, chiazzati da scottature di terzo grado e con tanto di linguone da fuori – in altre parole, la controfigura della Pimpa - allora sì che potrete dirvi pronti a rincasare. L’orgoglio farà il resto: mentre il cocente fallimento scivolerà silenzioso nel tunnel dell’oblio, vi sentirete sani, sportivi e pieno di brio.

9 commenti:

duhangst ha detto...

Io preferisco orari più umani per correre..
Tipo le sette di sera. :-)

ANNA ha detto...

Certo se prima non ti preleva il 118 dall'asfalto! :))

Bruno ha detto...

mi rimane difficile a quell'ora :-(

Pepenero ha detto...

eh ragazzo, allora niente da fare per te.

Toxicpain ha detto...

Credo sia la follia correre alle 11 di mattina il 21 di Luglio...hai intenzion di lasciarci prima del tempo?

alianorah ha detto...

E soprattutto nessuno oserà chiedervi di riprovarci.

cherryd ha detto...

Immagino la scena:
dopo aver mangiato o meglio "strafocato" frittate di maccheroni ed un'apprezzabile quantitativo di crocchè (o croquet), non sai che fare per sentirti meno in colpa. Alchè, tuo malgrado, decidi di riversarti in strada senza se e senza ma, così come mamma t'ha fatto. Ovvero in jeans e Lacoste.
Dopo i primi 5 secondi hai già pensato 7 volte (circa unavirgolaquattro al secondo) Ma chi me l'ha fatto fare? e torni indietro.
Non hai corso molto, nè bruciato quest'infinità di calorie, eppure sei soddisfatto.
Le vene ti pulsano, la testa scoppia, il fiato corto.
In realtà.
In realtà non hai bruciato che la decima parte del primo crocchè che, conoscendoti, hai considerato poco meno di un antipasto.
Perdona il verismo della narrativa.
;)

Pepenero ha detto...

benissimo. Post e commento sono stati appena posti all'attenzione delle autorità competenti.
Nella giornata di domani due gendarmi - con i pennacchi, con i pennacchi e con le armi - verranno a prelevarla nel ridente e giovanile quartiere Brera. E sappi che non ci saranno Mojito o Bellini per corromperli.

Pepenero ha detto...

e in ogni caso: massimo rispetto per il crocchè!

Io e Crocché, tre metri sopra il cielo.

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