Tra le tante modalità di sveglia escogitate negli ultimi tempi ne ho individuata una che è almeno capace di farmi aprire gli occhi: il timer della televisione. Sono arrivato a questa soluzione dopo una serie di infruttuosi tentativi con le sveglie dell’iphone che costringo quotidianamente ad emettere quella che ho denominato la ‘tripletta perniciosa’: l’abbaiare di un cane, un fracasso di piatti, un clacson di una macchina nel traffico. Da un paio di giorni a questa parte sto invece sperimentando le potenzialità nascoste del televisore che uso ormai sempre meno per lo scopo suo proprio (piccola digressione socio-culturale, n.d.r.) e sempre più come sveglia. Posso garantirvi che il senso di malessere che un elettrodomestico strombazzante può procurare quando si è in altre faccende affaccendati è davvero raro. Punto debole di questo escamotage è però il rischio di iniziare a seguire il programma mattutino di turno e finire col riabbattersi nuovamente e drammaticamente sul cuscino in preda a un sonno ancora più profondo.
La cosa che desta in me più perplessità è che negli ultimi giorni sto accompagnando il passaggio dal sonno alla veglia e, di nuovo, dalla veglia al sonno con le avventure di Lovely Sara.
Lovely Sara – come è possibile desumere dal titolo non propriamente mascolino – è un cartone animato degli anni ottanta chiaramente rivolto ad un pubblico femminile in cui si narra la tristissima storia di questa bambina, Sara, che, orfana di madre, viene accompagnata dal padre in un collegio inglese di sole ragazze. La direttrice, la terribile Miss Minchin, pur non manifestando una naturale simpatia, tiene la ragazzina in grande considerazione in ragione della ricca provenienza senza dubbio in grado di accrescere la reputazione del collegio. Ma il risvolto drammatico è dietro l’angolo: l’amato padre muore e con lui svanisce, per motivi a me non particolarmente chiari, l’immensa ricchezza che aveva permesso a Sara una vita agiata.
Miss Minchin, risoluta nella decisione di sbattere fuori l’ospite non pagante, finisce con l’accettare, su consiglio della sorella, altra zitellona problematica, di tenere la sventurata in collegio al fine di evitare che lo scandalo di una scelta così drammatica possa ritorcersi sul prestigio del collegio. Che anime pie. Dalle stelle alle stalle: Sara perde tutti i benefici, dalla stanza extralusso che Miss Minchin le aveva messo a disposizione finisce a patire la fame e il freddo in una cantinola sporca e infestata da topi e a dover ripagare la misericordiosa benevolenza della direttrice prestandosi a mansioni da sguattera. Come se non bastasse, viene continuamente vessata da alcune ragazze, prima compagne e ora padrone, che non fanno altro che abbandonarsi alle classiche carognate di cui ogni cartone degli anni Ottanta che si rispetti abbonda. A fronte di questa mortificante vita di stenti, Sara continua coraggiosamente a prestare l’altra guancia e a rispondere ad ogni abuso con un fare talmente contenuto da risultare di fatto irritante. Al suo seguito, giusto per risollevare gli animi affranti dei telespettatori, una bambina piena di problemi, tale Lalla, ovviamente anche lei orfana e terribilmente sola che pur essendo di un’innocuità disarmante viene continuamente aggredita dalle altre allieve che la odiano.
Qui di seguito una raccolta dei momenti salienti della storie. Un tripudio di strattoni, calci e schiaffi.
Questi cartoni fanno maturare una carica aggressiva che manco un pitbull picchiato in un sacco…
15 commenti:
Mi permetto di dissentire! Intanto i cartoni che hanno accompagnato la nostra (almeno la mia) infanzia erano per la stragrande maggioranza tratti da capolavori della letteratura per ragazzi! (Questo è tratto dal romanzo ''La piccola principessa'' di Frances Hodgson Burnett)Ma poi vedi piccole donne, Remì, Heidi, Anna dai capelli rossi, Cuore ecc... e non solo mostravano la vita reale, con tutti i problemi del caso, ma trasmettevano valori importanti come l'amicizia, il coraggio e via discorrendo. Sempre meglio degli odierni cartoni che a volte sono così inutili e privi di logica che ti chiedi se l'autore, sia sano di mente o no!
ps. anche io per un periodo ho messo la tv come sveglia, ma ogni giorno mi risvegliavo con il cuore in gola chiedendomi la voce maschile in casa mia come c'era entrata! Così onde evitare un infarto da "stoancoradormendoquindinonmirendocontocheèlatv"ho rimesso la sveglia! :)
Oddiooo!!! Remì, Lovely Sara, Candi Candi e così via, tutti cartoni che hanno traumatizzato uno e più generazioni. Una sfiga versione tecnicolor che nemmeno nella più tamarra delle telenovelas potevi trovare! Dovrebbero abolirli e soprattutto vietarne la visione ai minori. A quel punto meglio le Bratz in versione cartoon...Certo, sembrano delle zoccole, ma almeno felici!
ahahahhaha
Ahahaj, superLol!
E' stato risucchiato un mio commento, ma in fondo credo che sia meglio così, perchè infierire?
p.s. gli autori erano dei sadici!
@flo: il tuo commento prima o dopo verrà a galla.
Ho visto il filmato e non sai cosa avrei dato per trovarmi al posto di Sara quando Miss Minchin le dice della morte del padre, con quel tono tra il sadico e il crudele! Al suo posto avrei afferrato quella vecchia bagascia frigida per quello che a Napoli chiamano 'tuppo', le avrei strappato gli occhiali per poi spezzarglieli in due e sfreggiarle il viso, e l'avrei mandata vivamente a cagare, passando dallo status di 'lovely' allo status di 'vrenzola'.
Ops.. scusate, mi sono lasciato prendere la mano! ^_^
io la soluzione l'ho trovata anni fa. Il timer dello stereo con caricato nel cd player Vulgar display of power dei Pantera. NON c'è il rischio di riaddormetarsi (al limite quello dell'arresto cardiaco dovuto al violento impatto sonoro di prima mattina) ne quello di dover aspettare che gli altri in casa siano eventualmente pronti. Riesce nei primi 4 minuti a svegliare anche le mucche nella stalla 300mt più avanti. Ah, e non è nemmeno poco mascolina.
@walter: caspita, parlare di immedesimazione mi sembrerebbe riduttivo!
@paz83: altroché direi da vero camionista piuttosto!
ehm... ^_^
sono un po' fuori tempo...
no macchè, per questi melodrammoni non è mai troppo tardi!
meglio i moderni hihihi
Ah Maledetta Miss Minci!
Ho un conto in sospeso con lei...
Carotino
http://www.hokmaph.net/blog/?p=307
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