È un dato di fatto che la vecchiaia si è irrimediabilmente impossessata della signora del piano di sopra e della sorella dirimpettaia. La prima mi bussa spesso e volentieri in tarda serata per dirmi che ci sono ragazzi (immaginari) che la importunano sotto al portone, la seconda, invece, oltre ad augurarmi un piacevole fine settimana al lunedì credo che negli ultimi tempi si stia sistematicamente dimenticando di quel passaggio abbastanza rilevante della vita di relazione di ciascun essere umano che per convenzione si usa collocare tra la colazione e l’uscita: una sana lavata.
Sorvolando cinicamente sulle brutture della terza età (ma anche sull’odore nauseabondo della vecchia), soffermerei l’attenzione sulla consapevolezza che molti di questi amabili vecchietti maturano circa la propria condizione e del modo di ‘marciarci su’ di molti di loro.
Mia nonna, ad esempio, utilizza la sua tarda età per mangiare di più: non contenta di quanto le viene servito si preoccupa sempre di rimpinguare fulmineamente il piatto con cosette che proprio non potrebbe mangiare. Ma la sua furberia, in fin dei conti, non duole né danneggia nessuno. Eccetto lei ovviamente. La vecchia del piano di sopra, invece, che per convenzione chiameremo “fetazza”, puntualmente ingaggia gare a chi prende prima l’ascensore. Ora, io che sono un signore non oserei mai farle notare che mi basterebbe un passo svelto per doppiarla o, al più, uno sgambetto né che preferirei salirmene a piedi con un’otre colma di sterco sulle spalle piuttosto che condividere il minuto spazio dell’abitacolo con lei, tuttavia, sempre io che sono un signore, non posso non notare che i tempi sono decisamente cambiati: non è più come una volta che il vecchietto si attardava mielosamente a parlarti della sua infanzia fino a farti autoprodurre una zavorra di 400 kg tra le gambe, niente di tutto questo; i vecchi di oggi sono dispettosi, perfidi e insolenti.
Sorvolando cinicamente sulle brutture della terza età (ma anche sull’odore nauseabondo della vecchia), soffermerei l’attenzione sulla consapevolezza che molti di questi amabili vecchietti maturano circa la propria condizione e del modo di ‘marciarci su’ di molti di loro.
Mia nonna, ad esempio, utilizza la sua tarda età per mangiare di più: non contenta di quanto le viene servito si preoccupa sempre di rimpinguare fulmineamente il piatto con cosette che proprio non potrebbe mangiare. Ma la sua furberia, in fin dei conti, non duole né danneggia nessuno. Eccetto lei ovviamente. La vecchia del piano di sopra, invece, che per convenzione chiameremo “fetazza”, puntualmente ingaggia gare a chi prende prima l’ascensore. Ora, io che sono un signore non oserei mai farle notare che mi basterebbe un passo svelto per doppiarla o, al più, uno sgambetto né che preferirei salirmene a piedi con un’otre colma di sterco sulle spalle piuttosto che condividere il minuto spazio dell’abitacolo con lei, tuttavia, sempre io che sono un signore, non posso non notare che i tempi sono decisamente cambiati: non è più come una volta che il vecchietto si attardava mielosamente a parlarti della sua infanzia fino a farti autoprodurre una zavorra di 400 kg tra le gambe, niente di tutto questo; i vecchi di oggi sono dispettosi, perfidi e insolenti.
13 commenti:
E maleodoranti.
In parte hai ragione
Non sei troppo 'severo'?
ciao
Michele pianetatempolibero
con gli anziani in generale forse, con la vecchia del piano do sopra NO!!!
hai ragione, bisogna smettere con questo buonismo nei loro confronti, con questo perbenismo: se rompe o puzza non può essere tollerato, l'anziano ma anche il giovane.
spero di non diventare così, da vecchio....
Tutto esatto. E' scientificamente provato che la demenza senile porta anche a una consistente dose di perfidia. E' un po' come se regredissero alla tenera età. Solo che non emanano il delicato profumo dei bambini!
Quoto la Vyrtuosa, pure i bambini sono perfidi, dispettosi e spesso neppure profumati...
Quando ti passano avanti alla fila sfruttando il fatto della loro anzianità e se provi a protestare di danno del maleducato.. Vogliamo parlarne?
esatto duhangst! Una cosa è cedere il posto in metro e un'altra e farsi prendere per i fondelli.
Non avendo sentito personalmente l'odore della vecchina, non ti so dire se hai ragione oppure che sei stato un tantinello cinico
Quanta cattiveria! Quando diventi vecchio chiamami... poi vediamo! ihihihih :)
ha ragione duhangst, quando passano avanti nelle file sono odiosi...oppure quando guidano per strada cazzo, se scendessero e andassero a piedi andrebbero + svelti.
Non dirlo a me. Io che a volte ero quello che aveva anche piacere di parlare con i vecchietti alla fermata, adesso son diventati peggio dei ragazzini e più ignoranti di loro...ilproblema è che non se ne rendono conto, si lamentano, e continuano a volere il rispetto!
Se non è approfitto questo...
Uh, Samuele Bersani, che caruccio il pezzo della citazione. Comunque quelli che cominciano a vedere persone (moleste) immaginarie sono i più rompi nella mia personale classifica.
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