Torno dopo due mesi su questo blog per dare a quanti di voi hanno perso il sonno a causa della mia assenza la possibilità di buttare nella spazzatura valeriana, pillole varie o gas nervino…
Mi piacerebbe dirvi che sono stato in giro per il mondo come questo tizio che, dando libero sfogo a quel desiderio di fuga che alberga in tutti noi (è inutile negarlo), ha abbandonato il suo habitat naturale – scrivania e computer – per viaggiare. La cosa carina è che Matt (questo è il suo nome) con la faccia del classico turista in grado di sfoggiare senza troppo imbarazzo il calzino di spugna abbinato al sandaletto, ha deciso di raccogliere immagini un po’ insolite dei suoi spostamenti: video in cui si sbatte in un balletto improbabile ora da solo, ora in gruppetti di persone organizzate al momento.
Non si è trattato nemmeno della crisi mistica tardo adolescenziale che sembrava aver colto uno dei blogger dei piani alti, prima che tutto si rivelasse una specie di trovata pubblicitaria per il lancio della nuova edizione della home page… chiamatelo fesso il ragazzo!
Sono stato – molto più banalmente – segregato in casa per esami universitari autoimponendomi un rigido regime che ovviamente non prevedeva peregrinazioni nella blogosfera. I rari momenti liberi sono stati per lo più dedicati alla soddisfazione delle esigenze fisiologiche. Bere, mangiare, dormire.
Le vacanze arrivano anche su questo blog insomma. Proprio ora che finiscono.
La stagione sonnacchiosa per eccellenza che fa diventare tutto sudaticcio e molliccio: prima di tutto i pensieri. Si impennano le vendite dei giornali scandalistici e la collettività si nasconde dietro lo stress di un anno per giustificare la propria frivolezza. I più “terra-terra” inciuciano della luna di miele della Gregoraci e di Briatore (sempre più simile ad un pappone) e dei litigi della neo-mogliettina con la ex, mentre i più “impegnati” dibattono allegramente della lotta alle zanzare tigre e del dramma della sabbia tra le dita dei piedi.
Per quel che mi riguarda, ho trascorso le mie giornate scrivendo la tesi e studiacchiando. Il tutto condito da qualche rapido e sporadico bagno (pur avendo il mare di fronte casa) sul ciottoloso litorale calabro reso particolarmente distante dal resto del mondo a causa della mancanza di una connessione ad internet. Il senso di solitudine mi ha condotto dritto dritto tra le braccia “mariole” di una delle tante compagnie telefoniche che promettono un collegamento con il mondo con il solo ausilio di un pennino usb. Errore fatale. La connessione era talmente lenta che ho preferito un dignitoso ritorno alle origini: il caro e vecchio quotidiano con i suoi enormi fogli tenuti assieme dal destino e dalla casualità. Ingestibili. Soddisfare la sete di informazione, tra l’altro, costava anche caro: scoccate le dieci di mattina terminavano, con una precisione che definirei “matematica”, tutte le 13 copie (10 presumibilmente prenotate dai signorotti di paese) di cui l'edicola disponeva.
Vabbè, ho preso la giusta dose di coraggio. Vado ad affrontare il feedreader.
Mi piacerebbe dirvi che sono stato in giro per il mondo come questo tizio che, dando libero sfogo a quel desiderio di fuga che alberga in tutti noi (è inutile negarlo), ha abbandonato il suo habitat naturale – scrivania e computer – per viaggiare. La cosa carina è che Matt (questo è il suo nome) con la faccia del classico turista in grado di sfoggiare senza troppo imbarazzo il calzino di spugna abbinato al sandaletto, ha deciso di raccogliere immagini un po’ insolite dei suoi spostamenti: video in cui si sbatte in un balletto improbabile ora da solo, ora in gruppetti di persone organizzate al momento.
Non si è trattato nemmeno della crisi mistica tardo adolescenziale che sembrava aver colto uno dei blogger dei piani alti, prima che tutto si rivelasse una specie di trovata pubblicitaria per il lancio della nuova edizione della home page… chiamatelo fesso il ragazzo!
Sono stato – molto più banalmente – segregato in casa per esami universitari autoimponendomi un rigido regime che ovviamente non prevedeva peregrinazioni nella blogosfera. I rari momenti liberi sono stati per lo più dedicati alla soddisfazione delle esigenze fisiologiche. Bere, mangiare, dormire.
Le vacanze arrivano anche su questo blog insomma. Proprio ora che finiscono.
La stagione sonnacchiosa per eccellenza che fa diventare tutto sudaticcio e molliccio: prima di tutto i pensieri. Si impennano le vendite dei giornali scandalistici e la collettività si nasconde dietro lo stress di un anno per giustificare la propria frivolezza. I più “terra-terra” inciuciano della luna di miele della Gregoraci e di Briatore (sempre più simile ad un pappone) e dei litigi della neo-mogliettina con la ex, mentre i più “impegnati” dibattono allegramente della lotta alle zanzare tigre e del dramma della sabbia tra le dita dei piedi.
Per quel che mi riguarda, ho trascorso le mie giornate scrivendo la tesi e studiacchiando. Il tutto condito da qualche rapido e sporadico bagno (pur avendo il mare di fronte casa) sul ciottoloso litorale calabro reso particolarmente distante dal resto del mondo a causa della mancanza di una connessione ad internet. Il senso di solitudine mi ha condotto dritto dritto tra le braccia “mariole” di una delle tante compagnie telefoniche che promettono un collegamento con il mondo con il solo ausilio di un pennino usb. Errore fatale. La connessione era talmente lenta che ho preferito un dignitoso ritorno alle origini: il caro e vecchio quotidiano con i suoi enormi fogli tenuti assieme dal destino e dalla casualità. Ingestibili. Soddisfare la sete di informazione, tra l’altro, costava anche caro: scoccate le dieci di mattina terminavano, con una precisione che definirei “matematica”, tutte le 13 copie (10 presumibilmente prenotate dai signorotti di paese) di cui l'edicola disponeva.
Vabbè, ho preso la giusta dose di coraggio. Vado ad affrontare il feedreader.
Where the Hall is Matt vacanze studio
16 commenti:
che bello!! sei tornato!! era ora! :)
bellissimo quel video di Matt, anche io voglio girare per il mondo così..ma dove li ha trovati tutti i soldi??!
mah, comunque te che cosa studi?
Molti dicono che viaggia grazie ad una serie più o meno infinita di sponsor.
Io studio giurisprudenza ma sono agli sgoccioli per fortuna!
molto spassoso il video..
si penso anche io che sia pieno di sponsor..sennò deve aver speso una milionata!!
ah auguri per il feed reader, io ho dovuto suddividere la lettura in più giorni.. sennò rischiavo attacchi epilettici! :P
bentornato!!!
@beca: infatti sto ancora leggendo... sono un alienatoooo.
@gds75: grazie mille!
bentornato Alberto,
due mesi è davvero troppo tempo, cominciavano a scarseggiare gli spunti e a mancare i tuoi sagaci commenti.
Bentornato Pepinonero, io non ho fatto nemmeno un giorno di mare, ma se lo avessi avuto davanti a casa, forse avrei osato scendere in spiaggia.
Bentornato.. Un estate di duro studio per te.
eh si... duro studio... come no...
voglio dire, c'è mancato un pelo che non chiamassi corrado augias per fargli riprendere telefono giallo, solo per chiamare e chiedere di te, giusto perchè chi l'ha visto mi sta sui maroni. BEN TORNATO
Grazie Paz! Grazie a tutti!
oh, bentornato...e...gli studi son stati proficui?
bentornato!
a quanto pare sono l'unica ad avere un blog ma a non sapere cosa sia un feedreader...
comunque bentornato!
finalmente!!!anche se con un pò di ritardo BENTORNATO!!! cominciava a sentirsi la mancanza di un pò di...Pepe nella blogosfera!
poi segnare tranquellamente tutto come già letto! che tanto noi blogger si scrive sempre le solite cose.
Ben tornato, comunque.
Ciao Richie
Posta un commento