16 dicembre 2007

Chiuderei il blog...

Un errore che un blogger non dovrebbe mai fare è quello di metterci la faccia. Il desiderio di dare ai post un volto, di firmarli rendendosene così legittimi proprietari e soddisfacendo la seppur minima curiosità di chi legge si rivolta sistematicamente contro, questa è la verità!
Alla fine qui nessuno di noi scrive per il Pulitzer!
Vero è che molti lo fanno - e si vede - per accrescere una non molto utile visibilità telematica (facendo così perdere al blog tutta la sua sincera natura) ma questo non è obiettivamente il mio caso.

Fornire l'indirizzo del proprio blog ai propri amici o, peggio, a qualche parente è una cazzata mondiale perché questo spazio non è altro - e non dovrebbe essere altro - che un diario personale! Ma un diario sbandierato ai 4 venti che diario è?
E' un inutile editoriale dove le parole devono essere spesso pesate e dove non si può godere di uno dei vantaggi indiscutibili dell'anonimato virtuale: parlare dei propri affari a persone anche molto lontane, le quali, dato il maggiore e indiscutibile disinteresse, sono dotate di quel sincero e obiettivo distacco che spesso manca anche al più caro amico.

Dunque, tanto per rispondere all’ultimo meme del momento a cui sono stato gentilmente invitato dall’amica Pinkaholic, chiuderei il mio blog solo qualora mi trovassi oberato dall’impegno di intrattenere un folto pubblico con aggiornamenti giornalieri o, peggio, con aggiornamenti ogni 3-4 ore modello “poppatela” del neonato: il blog diventerebbe per me più una fonte di preoccupazione che un divertimento, probabilmente finirei con non l’essere più nemmeno sincero ma piuttosto ad inventarmi imbarazzanti episodi di vita frutto di squallida immaginazione o, come anche è capitato - a buon intenditor poche parole - ad inventarmi personaggione di fumetti e a parlare di me in terza persona…

La dignità non ha prezzo… per tutto il resto, poi, c’è mastercard.

29 commenti:

Markuzzo ha detto...

Secondo me dipende molto dall'uso che ciascuno vuole fare del suo blog. Il blog è nato come diario personale, ma da tempo si è trasformato in tante altre cose - spazio d'opinione, d'informazione alternativa, di cazzate a getto libero, etc - che penso che, in fondo, dare in giro il proprio indirizzo non è altro che una forma di condivisione.

Isabel Green ha detto...

e mi era preso un colpo!non fare questi scherzetti!!!

Francesco Rotondi ha detto...

Come la penso io sei il tipo giusto di blogger.
Neanche io amo i Blog con 100 commenti a post dove alla fine chi legge non si ricorda neanche che stava scritto all'inizio.
Penso che il Blog e il Forum siano 2 cose diverse.
Io invio qualche commento solo nei blog che mi interessano.
Ho addirittura inserito la moderazione che mi ha ridotto moltissimo il numero dei commenti ma mi sono levato di torno una serie di troll insopportabili.

Alberto ha detto...

@markuzzo: infatti anche io all'inizio ho dato in giro il mio indirizzo con questo intento però obiettivamente avere uno spazio anonimo deve essere più "divertente".

@isabel: oops! non lo si fece con volontà!

@francesco rotondi: ma grazie mille! Però il problema secondo me non è il numero di commenti (che sono in effetti l'indice di gradimento del blog) quanto il loro effetto su chi scrive.

filippo ha detto...

A buon intenditor poche parole? Ho capito!

Andrea ha detto...

Sì, lo ammetto, invidio quel tuo maledetto pagerank 4. Voglio passare pure io da 3 a 4. Sono geloso, fottutamente. Chiuderò il blog quando ti avrò superato di 5-6 punti...

Ma anche no

Alberto ha detto...

@andrea: ma da che dipenderà poi?

Signor Ponza ha detto...

Io un po' la penso come Markuzzo, però dipende poi da ciascuno e da che cosa se ne vuole fare del proprio blog. :)

Maurizio ha detto...

Personalmente sono partito con un diario. Poi mi sono preoccupato del pagerank e della visibilità. Ora che è piovuto dal cielo il premio, sono tornato al diario: nessun commento? chissenefrega. Io continuo a scrivere, per me. Se qualcun altro mi legge, meglio, se no è lo stesso.
Tu continua, Alberto.

brigidafraioli ha detto...

insomma non lo chiuderai... mannaggia.

Alberto ha detto...

@brigida: ueeeeeeeeeeee!

Andrea ha detto...

Dipende da quanti link hai sparsi per la rete. Tra Blogroll, aggregatori, citazioni nei post e nei commenti. Una diavoleria come un'altra per ottimizzare il motore di ricerca: più alto è il page rank più il tuo sito appare tra i primi risultati di una ricerca. Conseguenza logica è la popolarità
muahahahah

Alberto ha detto...

perfido!!

Alex ha detto...

non deve essere necessariamente un diario personale, e si può persino non parlare di se stessi senza doversi pentire.
Vuoi provare con Tumblr?
Non ci sono commenti, le informazioni personali sono al minimo, chiunque può leggere e non può raggiungerti. E resta solo un quaderno privato al quale hai solo accesso tu.
Pensa io ci ho persino messo il plug-in per i commenti, per chi vuole naturalmente!
Alex

Aleyakke ha detto...

peccato sono riuscito a spedire un commento anonimo e non volevo...
ora ci riprovo
Alex
comunque l'Url è: http://fotodiario.wordpress.com/

Alberto ha detto...

Tumblr?!?

Ma è una parola fatta per essere pronunciata (in qualche modo)?

Richie ha detto...

chiuderei il blog solo se me lo chiede Dio, ho dei forti dubbi sull'esistenza di Dio, credo che non chiuderò mai il blog... magari reciclerò i contenuti in un nuova piattaforma...

duhangst ha detto...

Nessuno sa che abbiamo un blog a parte chi ci legge. ;-)

LAURA ha detto...

Hai ragione, spesso vorrei raccontare fatti personali che mi sono accaduti, criticare un gesto di una persona, ma poi mi rendo conto che non posso perchè quella persona potrebbe leggerlo! E' un po' limitante...credo che sia meglio non dare a parenti e amici il proprio indirizzo del blog!

yngnrjnwrrnrynwr ha detto...

Sono d'accordo pure io con markuzzo, il blog è uno strumento ed è bello che ognuno lo utilizzi in modo diverso, possibilmente creativo. D'altronde hai ragione anche tu, senza un anonimato quasi totale non si è veramente liberi, per forza di cose. I commenti non li considero molto importanti, com'è stato detto per discutere ci sono i forum, è veramente difficile farlo così... sentirli come una gratificazione poi è anche abbastanza ingenuo: ci sono blog visitatissimi con pochi commenti... insomma, se uno crede di essere una "blogstar" perché ha 80 commenti è messo male.

Alberto ha detto...

*********

Diciamo che io parlo di "diario personale" facendo riferimento ad un'esperienza di scrittura che è comunque sempre soggettiva: anche nel riportare un fatto di cronaca il blogger medio non lo fa di certo con intenti di alto giornalismo!

Insomma, la mia critica non è rivolta a chi non fa del blog uno strumento sostitutivo del quaderno con il lucchettino quanto piuttosto a chi, non muovendo dito senza cercare il riscontro di pubblico, finisce con il produrre post che mal celano meccanismi "commerciali" che non solo non comprendo ma che mi infastidiscono nella misura in cui mi sento come preso in giro.

Non so se mi spiego.

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flo ha detto...

Il titolo del post mi aveva già spaventata, non la prendo mai bene quando qualcuno che seguo chiude il blogghe :P
Per me è un meraviglioso strumento di comunicazione e per rimanere tale deve essere un piacere scriverlo mai un obbligo!
Ciao:)

Giovanna Alborino ha detto...

scusami se mi intrometto, vedo che sei di napoli...anch'io..
se un blog dev'essere un diario personale non puo' essere un blog, perche' un diario se e' personale mica va' pubblicato sul web...
considero il mio blog un forum di attualita' non parlo di me, ma delle cose che a volte sfogliando un giornale...altri non guardano...
un caro saluto
gio

Alberto ha detto...

ciao giovanna,
ma l'idea di un blog-diario-confessionale oggetto di occhi sconosciuti e indiscreti è indubbiamente invitante... non credi?

Alberto ha detto...

@flo: si, è vero... è bruttissimo! Così come quando nessuno lo aggiorna più.

gds75 ha detto...

diciamo che io la penso più o meno come te, però non sono pienanmente d'accordo.
Il blog è una forma di espessione libera ed in quanto tale ognuno ha la libertà di approcciarla come vuole, tenendo presente che chi lo legge lo giudicherà come persona per quello che di lui viene letto.
Ovvio se ci sono persone che nella vita hanno la necessità di espimersi per il solo compiacersi di avere riscontri, il blog sarà espressione di questo modo di guardare alla vita... ma qui finiamo sempre al retorico discorso della qualità e della quantità.

p.s. io personalemente spero che non mi capiti mai di chiudere il mio blog per non avere più tempo per curarlo, è una cosa che faccio con vero piacere anche se spesso lo riempio di cazzate :-D

guccia ha detto...

Per carità, è già impegnativo così! Per me il blog è l'estensione virtule del taccuino nero che tengo sempre in borsa, in cui appunto qualunque tipo di pensiero di getto, come capita più il vostro indispensabile apporto...

Lory_blog ha detto...

Ho aperto da poco un blog ma sto dando l'indirizzo ad amici e parenti. A saperlo prima!

sorellecontro ha detto...

non sono molto d'accordo..io credo che ognuno debba fare del suo blog quello che gli pare...personalmente ho aperto un blog pubblico quando mi sono trasferita, molti di quelli che mi conoscono sanno l'indirizzo e questo mi ha permesso di mantenere contatti che altrimenti avrei perso...
la visibilità però del blog mi interessa poco , lo aggiorno abbastanza a cazzo (per usare un latinismo) e non giro negli altri blog per "reclutare" lettori e scambiare link...
...sono una blogger pigra....
cmq BUON NATALE!!!!

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