25 ottobre 2007

Non aprite quella finestra

Belle giornate in questa Parigi ma molto molto freddo e quindi giù di brutto con sciarpe, cappotti, piumini e via discorrendo.
Le cose che dovrei fare si accumulano senza pietà mentre quelle che concretamente faccio sono molto poche: alla fine però me ne frego perché si campa una volta sola e non si può stare sempre con il libro sotto al braccio... preferisco piuttosto immedesimarmi nella parte e piazzarci una bella baguette sotto all'ascella!

Dovete sapere che in questa città si tiene quotidianamente la gara a chi riesce a trovare alla baguette, nel tragitto che la conduce dritta dritta a tavola, la collocazione più fetente: la baguette che struscia impettita sul seggiolino della metropolitana ad esempio si mantiene stabile alla prima posizione, in seconda battuta quella piazzata dignitosamente nel cestino del Velib' (ovvero biciclette a noleggio di cui Parigi è piena), in terza posizione quella profumatamente collocata sotto al braccio del prototipo da metrò per eccellenza: individuo sporco, olioso e puzzolente.

La cosa più carina di quando si ritorna tante volte nella stessa città è senza dubbio il potersi sottrarre al giogo dei monumenti e dei musei (i miei piedi ancora ricordano la loro condizione all'uscita dal Louvre) per poter godere di giretti meno pretenziosi, più brevi e sicuramente più gradevoli.
In assoluto il luogo più godurioso in cui mi sono trovato in questi giorni è Angelina, una sala da te in stile ottocentesco dove si deve prendere (obbligatoriamente quando è la prima volta) cioccolata calda e MontBlanc.
Consiglio vivamente - quando si è in due - di prendere 1 cioccolata e 1 tortino perché ve ne uscirete comunque reggendovi la pancia (io per esempio, sono stato costretto a lasciare gran parte del dolce per istinto di sopravvivenza).
I prezzi non possono di certi dirsi competitivi: 6,20 la cioccolata e 7 euro circa per la torta (servizio compreso).

Un po' deludente, invece, il Kong: disegnato da Philip Stark lo definirei "graffiato". Chi di voi possiede la celebre sedia trasparente ne avrà sicuramente sofferto la delicatezza: bene, lo stesso per questo ristorante a cui occorre aggiungere però un tocco kitch un po' troppo marcato.

Vista spettacolare ma decisamente turistico il ristorante George nel centro Pompidou: basterebbe semplicemente dire che una bottiglietta di mezzo litro di acqua liscia mi è costato 6 euro!!!

21 commenti:

duhangst ha detto...

La vista della baguette sotto l'ascella proprio non la sopporto!

Alberto ha detto...

ahimè è l'immagine più diffusa... vivresti da infelice a parigi.

Simona ha detto...

ma anche in estate con la canottiera?

Oby ha detto...

Ah, Paris, la città de l'amour. Certo, nell'imaginario collettivo non è certo la città della baguette sotto l'ascella, ma potremmo anche lasciare stare il particolare :D

Maurice ha detto...

Chiedere qualche consiglio prima allo chef, no?

guccia ha detto...

Io Parigi me la sono goduta l'anno scorso a Natale, anche a rischio di ibernarmi. Ho camminato, camminato, camminato, dato indicazioni stradali in un francese impossibile, curiosato le bancarelle dei Bouquiniste, cercato posti improbabili dove mangiare nel quartiere latino, osservato i turisti alle prese con i piccioni davanti a Notre Dame, assaggiato una zuppa deliziosa vicino al centro pompidou, osservato gli artisti di strada e la città dall'alto di Montmatre davanti ad un bicchiere di Vin chaude. Poi, certo, vengono i grandi monumenti e i musei importanti, ma quello che ti ho scritto è quello che mi è rimasto nel cuore. Mi fai tornare a Parigi in un volo di pensieri :)

gds75 ha detto...

madonna che voglia di partire... ma non si può... per ora proprio non si può :-(

gse ha detto...

non mi resta che prendere appunti. prima o poi per fortuna o purtroppo le vedrò anche io le baguette sotto l'ascella.

Alberto ha detto...

@simona: soprattutto con la canottiera!!

@oby: vero, è anche la città dei croissants

@maurice: ma parli di Vissani?

@guccia: alla fine sono queste le cose che si ricorderanno per sempre... ecco perché tornarci è sempre bello.

@gds75: poi al di fuori delle feste comandate è anche meglio.

@gse: già, sono proprio fortune!

missmidnight ha detto...

Che nostalgia che ho di Parigi. Sto meditando di trasferirmici.

Brigida ha detto...

mica l'avevo capito che saresti stato a Parigi per così tanto?

pinkaholic ha detto...

non puoi parlare di cioccolata e montblanc ad una che sta a dieta e il massimo a cui aspira è un pacchetto di pavesini, uffi.

gryphius ha detto...

Ci manca solo che ti fanno pagare anche l'aria che respiri...

Anonimo ha detto...

SEI EURO? ma che era, d'oro?
(Fulvia)

coneja ha detto...

Mi viene fame solo a vedere la foto!

sorellecontro ha detto...

che bella che è parigi!!!!
sniff sniff....nostalgia, nostalgia canaglia....
quasi quasi mollo i vecchietti e vengo a paris!

Richie ha detto...

AHHHHH! Che nostalgia mi fai venire! A parigi ci sono andato al liceo! Vorrei ritornarci

perlinavichinga ha detto...

non ho capito per che motivo sei a parigi... non ci sono mai stata, fino a poco tempo fa non m'ispirava, ora invece vorrei tanto andarci.
quella caffetteria... uuuuh =)
à bientôt garçon!

Anonimo ha detto...

e tu la tua baguette dove te la ficcavi?! no no ti prego nn dirlo...

Scuola di ladri ha detto...

e quella frizzante quanto costerà?

Alberto ha detto...

bella domanda

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