Belle giornate in questa Parigi ma molto molto freddo e quindi giù di brutto con sciarpe, cappotti, piumini e via discorrendo.Le cose che dovrei fare si accumulano senza pietà mentre quelle che concretamente faccio sono molto poche: alla fine però me ne frego perché si campa una volta sola e non si può stare sempre con il libro sotto al braccio... preferisco piuttosto immedesimarmi nella parte e piazzarci una bella baguette sotto all'ascella!
Dovete sapere che in questa città si tiene quotidianamente la gara a chi riesce a trovare alla baguette, nel tragitto che la conduce dritta dritta a tavola, la collocazione più fetente: la baguette che struscia impettita sul seggiolino della metropolitana ad esempio si mantiene stabile alla prima posizione, in seconda battuta quella piazzata dignitosamente nel cestino del Velib' (ovvero biciclette a noleggio di cui Parigi è piena), in terza posizione quella profumatamente collocata sotto al braccio del prototipo da metrò per eccellenza: individuo sporco, olioso e puzzolente.
La cosa più carina di quando si ritorna tante volte nella stessa città è senza dubbio il potersi sottrarre al giogo dei monumenti e dei musei (i miei piedi ancora ricordano la loro condizione all'uscita dal Louvre) per poter godere di giretti meno pretenziosi, più brevi e sicuramente più gradevoli.
In assoluto il luogo più godurioso in cui mi sono trovato in questi giorni è Angelina, una sala da te in stile ottocentesco dove si deve prendere (obbligatoriamente quando è la prima volta) cioccolata calda e MontBlanc.
Consiglio vivamente - quando si è in due - di prendere 1 cioccolata e 1 tortino perché ve ne uscirete comunque reggendovi la pancia (io per esempio, sono stato costretto a lasciare gran parte del dolce per istinto di sopravvivenza).
I prezzi non possono di certi dirsi competitivi: 6,20 la cioccolata e 7 euro circa per la torta (servizio compreso).
Un po' deludente, invece, il Kong: disegnato da Philip Stark lo definirei "graffiato". Chi di voi possiede la celebre sedia trasparente ne avrà sicuramente sofferto la delicatezza: bene, lo stesso per questo ristorante a cui occorre aggiungere però un tocco kitch un po' troppo marcato.
Vista spettacolare ma decisamente turistico il ristorante George nel centro Pompidou: basterebbe semplicemente dire che una bottiglietta di mezzo litro di acqua liscia mi è costato 6 euro!!!
21 commenti:
La vista della baguette sotto l'ascella proprio non la sopporto!
ahimè è l'immagine più diffusa... vivresti da infelice a parigi.
ma anche in estate con la canottiera?
Ah, Paris, la città de l'amour. Certo, nell'imaginario collettivo non è certo la città della baguette sotto l'ascella, ma potremmo anche lasciare stare il particolare :D
Chiedere qualche consiglio prima allo chef, no?
Io Parigi me la sono goduta l'anno scorso a Natale, anche a rischio di ibernarmi. Ho camminato, camminato, camminato, dato indicazioni stradali in un francese impossibile, curiosato le bancarelle dei Bouquiniste, cercato posti improbabili dove mangiare nel quartiere latino, osservato i turisti alle prese con i piccioni davanti a Notre Dame, assaggiato una zuppa deliziosa vicino al centro pompidou, osservato gli artisti di strada e la città dall'alto di Montmatre davanti ad un bicchiere di Vin chaude. Poi, certo, vengono i grandi monumenti e i musei importanti, ma quello che ti ho scritto è quello che mi è rimasto nel cuore. Mi fai tornare a Parigi in un volo di pensieri :)
madonna che voglia di partire... ma non si può... per ora proprio non si può :-(
non mi resta che prendere appunti. prima o poi per fortuna o purtroppo le vedrò anche io le baguette sotto l'ascella.
@simona: soprattutto con la canottiera!!
@oby: vero, è anche la città dei croissants
@maurice: ma parli di Vissani?
@guccia: alla fine sono queste le cose che si ricorderanno per sempre... ecco perché tornarci è sempre bello.
@gds75: poi al di fuori delle feste comandate è anche meglio.
@gse: già, sono proprio fortune!
Che nostalgia che ho di Parigi. Sto meditando di trasferirmici.
mica l'avevo capito che saresti stato a Parigi per così tanto?
non puoi parlare di cioccolata e montblanc ad una che sta a dieta e il massimo a cui aspira è un pacchetto di pavesini, uffi.
Ci manca solo che ti fanno pagare anche l'aria che respiri...
SEI EURO? ma che era, d'oro?
(Fulvia)
Mi viene fame solo a vedere la foto!
che bella che è parigi!!!!
sniff sniff....nostalgia, nostalgia canaglia....
quasi quasi mollo i vecchietti e vengo a paris!
AHHHHH! Che nostalgia mi fai venire! A parigi ci sono andato al liceo! Vorrei ritornarci
non ho capito per che motivo sei a parigi... non ci sono mai stata, fino a poco tempo fa non m'ispirava, ora invece vorrei tanto andarci.
quella caffetteria... uuuuh =)
à bientôt garçon!
e tu la tua baguette dove te la ficcavi?! no no ti prego nn dirlo...
e quella frizzante quanto costerà?
bella domanda
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